Top ten: perché mi piace l’home banking

  1. Niente più code allo sportello, compro vendo pago incasso dal divano di casa. Io odio fare la coda.
  2. Niente più vincoli di orario, posso fare bonifici o MAV anche di notte. A volte non riesco a dormire e ne approfitto per sbrigare faccende che mi porterebbero via tempo prezioso di giorno.
  3. Funziona anche sullo smartphone, posso ricaricare il telefonino scarico di mio figlio anche se sono al cinema, o in spiaggia (succede praticamente ogni mese).
  4. Tutte le informazioni sempre disponibili, in linea.
  5. Possibilità di fare analisi su quanto si spende e si guadagna: maggiore senso di controllo, capacità di dirigere il proprio bilancio familiare e professionale.
  6. Meno contante tra le mani, meno rischi di furti, rapine e smarrimenti. E’ vero, le carte di credito vengono clonate e i codici di accesso rubati, ma vi ricordate quando c’erano i professionisti degli assegni, geni tipografici consegnati al lato oscuro della forza? E i pensionati scippati fuori dall’ufficio postale, ve li ricordate?
  7. Meno contante che gira, evasione fiscale più difficile. Ed è una buona cosa.
  8. Spese, tasse e imposte sono visibili con chiarezza. Purtroppo.
  9. Mettiamola così. Molti impiegati di banca sono (o erano, perché c’è n’è sempre di meno agli sportelli) gentili e professionali. Altri erano scostanti, invadenti, facevano domande intrusive e sbirciavano l’estratto conto prima di passarlo. Lo schermo del PC è asettico, non è simpatico né antipatico, a volte è uno svantaggio, a volte un vantaggio, in questo caso, secondo me, il saldo è positivo.
  10. Basta carta! Un pezzo di foresta amazzonica in più, il mondo che respira, e io che ho più spazio negli armadi una volta abitati da bollettini di pagamento, contabili e estratti conto. Se poi preferite stamparvi tutto invece di salvare su Dropbox, rimane un problema vostro. Pensiamo di sapere quello che stiamo facendo, ma non vuol dire niente; ormai è tutto passato, perché i soldi cambiano tutto. Parola di Cindy.

 

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2 pensieri su “Top ten: perché mi piace l’home banking

  1. Comodità e prestazioni inimmaginabili fino a pochi anni orsono; che possono mettere in difficoltà più di una persona. Ma il cambiamento va vissuto e non subìto. Il “pianeta cliente” ha molte facce e in taluni casi ancora richiede il rapporto diretto. La categoria dei bancari (vecchia generazione) sembra replicare comportamenti da vetero-sindacalismo non rendendosi conto di quanto il mondo sia cambiato. Il risveglio sarà traumatico.
    Dal punto di vista della sicurezza, molto resta da fare. D’altronde problemi ci sono sempre stati.

    • A fra poco per la sottolineatura dei dati negativi, che tu stesso evidenzi. MA sono d’accordo, i vantaggi sono stati enormi, tanto è vero che a differenza di altre tecnologie per la vita di tutti i giorni come il Telepass o la stessa carta di credito, questa ha avuto una diffusione enorme

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