Goodbye Sky Goodbye

Sono stato uno dei primi utilizzatori della televisione satellitare in Italia, fungendo da beta tester ancora prima che il servizio fosse avviato commercialmente. Roba vecchia, fine anni 80, figuriamoci che il digitale terrestre non si sapeva ancora cosa fosse, il gioco era tutto sui primi 9 tasti del telecomando, più qualche televisione locale a fareContinua a leggere “Goodbye Sky Goodbye”

La rete circondata, ovvero dei sex symbol affogati nell’olio di conserva

Questo è uno screenshot della home page del corriere.it di venerdì.   Più di metà della pagina è occupata da inserzioni pubblicitarie. Sono spazi che abitualmente non considero, non me ne accorgo, li escludo automaticamente dalla mia consapevolezza (li “scotomizzo”, per usare un termine tecnico). Questa volta però avevo bisogno di cliccare il mouse su un’areaContinua a leggere “La rete circondata, ovvero dei sex symbol affogati nell’olio di conserva”

Ma non è che la crisi dell’editoria …

… è (anche) crisi della pubblicità? Serata di inizio giugno, televisione generalista in chiaro in prima serata. Break pubblicitario, mi concentro e ascolto, estraendo le parole dai trenta secondi di spot: “Un vortice di puro piacere da gustare fino in fondo!”; “E’ tutto vero?” (dopo avere ricordato il prezzo del prodotto e il marchio cheContinua a leggere “Ma non è che la crisi dell’editoria …”

A Boston c’è la neve …

… e si muore di noia Urla tristi di gabbiani sull’acqua della baia Gente dalla pelle grigia che ti guarda senza gioia Tutti freddi e silenziosi chiusi nella loro storia Ma in Italia oh dolce Italia In Italia è già primavera In Italia oh dolce Italia La gente è più sincera, la vita è piùContinua a leggere “A Boston c’è la neve …”

E la nave va

Secondo i dati dell’Osservatorio stampa Fcp, relativi al periodo gennaio-dicembre 2010, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale è calato del 2,7%. C’è chi si consola, notando la differenza rispetto all’apocalittico -21,4% del 2009, oppure aggrappandosi al singhiozzo di ottobre (+1%). E poi ovviamente ci penserà l’iPad; il problema è il modello, a mioContinua a leggere “E la nave va”