Arriva la ripresa?

Il punto interrogativo è d’obbligo.

Ma le foglioline verdi continuano a spuntare sui rami degli alberi, segno che se pur l’inverno non è ancora terminato, la primavera non è lontana.

MS acquista Skype, Linkedin è vicina alla quotazione mentre Groupon la prepara, Google lancia servizi su cloud insieme a Amazon e Apple: si ricomincia a investire.

Come è evidente tutti questi esempi riguardano l’area digitale, ma anche uno sguardo allo stra-tradizionale indice di produzione industriale dona qualche motivo di ottimismo, sia pure a singhiozzo (male gennaio, bene febbraio e marzo, alla fine un segno positivo sull’anno). Insomma, non è ancora passata, ma sta per passare … speriamo. D’altro canto, Continua a leggere

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Il sorpasso

Il film di Dino Risi del 1962 descrive l’Italia del booom economico, tempo di cambiamenti e rivoluzioni, come quello attuale. La notizia è che anche in Germania l’on-line scavalca la stampa (da Daily Media). Con una previsione per l’anno in corso di un budget da 6 bilioni di euri, l’Internet advertising sorpassa i quotidiani e si piazza al secondo posto. Qualche tempo fa avevo letto una notizia simile relativa agli USA, mentre in Gran Bretagna il sorpasso è già roba vecchia.

E l’Italia? Niente sorpasso, le vetture nazionali segnano il passo  Continua a leggere

Nuvole all’orizzonte

Amazon annuncia la disponibilità di una soluzione cloud per lo storage della musica con la formula “cloud computing”: la tua musica sta chissaddove, tu puoi raggiungerla da qualsiasi device connesso (forse non proprio tutti: Mac, PC, Android … e per ora non in Italua). I primi 5 GB sono gratis, dopo di che costa circa un dollaro a giga, a parte quello che si compra su Amazon, che si può memorizzare (ovviamente) gratis. Più varie formule speciali, ma non voglio fare pubblicità a nessuno; anche se  Continua a leggere

Non bastava la transizione dalla carta all’on-line

Famiglia Cristiana annuncia la app per iPhone e iPad che “porta per la prima volta i Comandamenti nel mondo digitale”.

L’iniziativa è seria e interessante, tra l’altro i contenuti sono a cura del monaco benedettino Anselm Grun che già conoscevo, perché ha scritto dei libri bellissimi sull’approccio spirituale al lavoro per un manager. Ma c’è un lato ironico: non bastava la transizione dalla carta all’on-line, adesso dobbiamo anche preoccuparci della transizione dalla pietra al digitale!

 

 

 

 

 

 

Viva la carta

La carta, quando la prendi in mano, ti da una sensazione delicata e forte allo stesso tempo; risponde al tatto comunicandoti sensazioni, non solo la conferma di essere lì, a disposizione. La carta è docile ma ha una sua personalità, perché le fibre rispondono nelle mani come il metallo o la plastica non possono: perché viene dalle piante, e fa parte del ciclo della vita come noi. La carta si spiegazza e si macchia, tenendo traccia del tempo che scorre e del fatto di essere o di essere stata nostra. La carta, quando la riprendiamo in mano dopo tanto tempo, suscita ricordi. Quando la presto o la regalo, non mi preoccupo solo che venga salvaguardata; voglio che venga trattata bene e rispettata, per dare agli altri quegli stimoli o quelle emozioni che ha dato a me. La carta la porto con me e sento il suo peso nella borsa o nella tasca in cui si è rifugiata, adattandosi allo spazio disponibile. La carta la appoggio, la piego, la spiego, la stendo e la stiro.

La carta è ondulata, crespa, patinata, velina, lucida, opaca, da disegno, riso (ride?), pesta (soffre?), lustra, glossy …

La carta è memoria, non storage; è significato, non script; è utile, non funzionale; è vita, non tecnologia.

La carta è immensamente, perdutamente, radiosamente analogica.