Diretta e differita

Auditel da questa settimana prende in considerazione anche gli spettatori “differiti”, vale a dire quelli che vedono un programma registrato su MySky. Secondo Sky questo potrebbe produrre una variazione dei dati dal 16% al 20%, in quanto un milione e mezzo di famiglie possiedono l’apparecchio di registrazione.

Due modelli di fruizione

Non so quanto io sia personalmente rappresentativo, comunque guardo la televisione “a flusso” in compagnia dei familiari, ma se ho un attimo di visione solitaria faccio riferimento sempre a programmi registrati: se interessa, la mia serie preferita è Continua a leggere

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Il treno si ferma a Ventimiglia

Non vi preoccupate, l’ho promesso e mantengo, niente politica su questo blog.

Prendo solo spunto da una notizia di cronaca per una riflessione sui confini; mentre risorgono le antiche frontiere tra stati a limitare la libera circolazione delle persone, i vari attori che gestiscono i contenuti fanno fatica a individuare i giusti limiti alla libera circolazione delle idee e delle notizie.

Iniziamo da chi fa i device. Le configurazioni esistenti vanno dai sistemi chiusi e autarchici (il mondo Apple, per intenderci) a quelli aperti (Android). A ben guardare però i sistemi chiusi non sono poi così impermeabili. La storia militare è un lungo inseguirsi Continua a leggere

Internet e l’innovazione nella filiera alimentare

Mattina dedicata al convegno in Bocconi organizzato dall’amico (e Prof.) Francesco Sacco. Parterre prestigioso e molto istituzionale per un’idea affascinante sullo sfondo dell’Expo 2015: costruire un Food Markup Language.

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Pay for value

Riprendo dopo il silenzio di qualche giorno, dovuto a improrogabili appuntamenti (praticamente qualche splendido giorno di sci).

Meno code per comprare “la giornaliera”, grazie alla possibilità di rinnovarla on-line. Una breve visita al sito; il servizio di pagamento on-line sta cercando di consorziare diversi comprensori (siamo a tre). Procedura di registrazione rapida e indolore; opt-in per la newspetter; qualche sconto rispetto al prezzo allo sportello; una forma attivabile di pay as you go, ti registri, vai a sciare, lui attiva la card quando strisci la prima volta e ti addebita la giornata.

Complimenti, ben fatto, ma rilevo un paio di nei.

Il primo è più uno sfizio che altro: dove sono le app per iPhone Android Blackberry etc?

Il secondo sta nell’una-tantum di attivazione. Peccato, ma perché tocca sempre pagare pedaggio? Un servizio si deve pagare per e con il valore che produce e non con il diritto di intermediazione tipo agenzia immobiliare. Che poi costringe a calcoli totalmente ostili all’interesse del cliente: quante volte devo andare a sciare per recuperare la tassa iniziale tramite gli sconti etc. Forse l’ho già detto, una cosa bella dei servizi che hanno successo su Internet è che hanno reso la nostra vita più bella o comunque più facile. Il valore deve essere generato per il cliente e da quel valore poi può essere sottratta una parte che alimenta il fornitore. Non è logico, e non garantisce successo, il fatto di pensare prima al midlleman, all’intermediatore: la prima cosa che devi fare è pagare per accedere, poi si vedrà. Anni fa mi sono iscritto a una palestra. Volevo abbonarmi per tre mesi, mi hanno convinto a farlo per un anno, sono andato quattro volte. Adesso corro (corricchio) per strada.