L’amore non si compra

Rompo il digiuno da blog (troppi impegni di lavoro e non) per fare gli auguri; quest’anno poi cadono in un giorno che è molto bello per la musica.

I Beatles, da sempre assenti per scelta da tutte le piattaforme di streaming, sono disponibili da stamattina su Spotify, Google Play, Apple Music & co. Possiedo ovviamente parecchi CD del quartetto di Liverpool, ma abituato ormai a fruire della musica via piattaforma non li ascoltavo da un po’ di tempo. La magia è sempre lì, intatta: il suono di ogni strumento, esattamente quello giusto, l’equilibrio perfetto degli arrangiamenti, l’impasto dei cori, le melodie eterne, i testi …

E’ stato grandioso farsi la barba a poche ore da Natale ascoltando i Fab Four che mi raccomandavano cose assolutamente adatte alla vigilia, mica roba da poco: raccoglietevi tra di voi, proprio adesso, e se siete uomini che non si trovano in nessun posto, tornate al luogo cui appartenevate una volta, perché l’amore non si può comprare.

Già, proprio così, Can’t Buy Me Love. Il mio augurio per questo Natale è di tirare il fiato domani per qualche minuto e scoprire una volta ancora che l’amore (per chi crede, l’Amore) arriva gratuitamente, e gratuitamente va donato. Can’t Buy Me Love. Buon Natale a tutti.

 

Annunci

“…la perfection soit atteinte non quand il n’y a plus rien à ajouter, mais quand il n’y a plus rien à retrancher”

La perfezione si raggiunge non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere”

Antoine de Saint Exupery

Feelin’ groovy ovvero una storiella sulla Qualità della Vita

Un clochard è accoccolato sereno a prendere il sole sulla spiaggia libera in una nota e affollata destinazione estiva, davanti a lui il mare di un azzurro intenso, sopra di lui il cielo limpido e terso, intorno giochi di bambini e signore ormai color aragosta abbronzata.

Nell’elegante stabilimento balneare adiacente, un classico cummenda milanese (classico una volta, chissà se ci sono ancora) è sdraiato a prendere il sole sul suo bel lettino comodo. Il clochard supera lo steccato, gli si avvicina e dopo un breve saluto, gli chiede se ha qualche spicciolo da regalargli come “contributo bianchino spruzzato”.

“Va via barbùn, io non regalo niente” risponde il cummenda “bisogna lavorare, per guadagnare i soldi. Vai a cercarti un lavoro, barbùn”.

“E perché mai dovrei cercarmi un lavoro?” ribatte il poveretto.

“Come perché mai!” lo apostrofa stupito il milanese “perché così inizi a guadagnare qualche soldo, appunto”.

“E cosa ci faccio con qualche soldo?” Continua a leggere

Parole, parole, parole

Frase estratta da un articolo attinto da una delle fonti di informazione (si dice il peccato ma non il peccatore) che seguo per restare aggiornato:

“Forward-thinking businesses are realizing the need for integrated CRM capability across all revenue streams, the value of a multi-channel view of their users, and the ability to interact effectively with these users across their lifecycle. Any organization that has deployed CRM software would be wise to integrate it with its mobile app, just as it would integrate it with web and call centers.”

Dunque, proviamo a estrarre le keyword, le parole chiave: iniziamo da “forward-thinking businesses”, le aziende che “guardano in avanti”, che a descriverle o identificarle sarebbe un bel giochetto; proseguiamo con “integrate all revenue streams”, “multi-channel”, “interact”, “users lifecycle” e di nuovo “integrate” due volte.

Fantastico. Ma cosa mi porto a casa di tutto ciò? Cosa vuol dire? che tutto si tiene, tutto è integrato, che quello che vale da una parte deve valere anche dalle altre,

Continua a leggere

Far finta di essere sani

“Vivere, non riesco a vivere
ma la mente mi autorizza a credere
che una storia mia, positiva o no
è qualcosa che sta dentro la realtà. “

Il Signor G

Siamo nei guai e su questo c’è poco da dire: economia, settori economici e aziende.

Stare nei guai però è una situazione che può avere stati e toni diversi. C’è chi sta nei guai perché le circostanze avverse hanno avuto la meglio. C’è chi sta nei guai come condizione di vita, abituato a dipendere dagli altri in eterna precarietà parassitaria. C’è chi sta nei guai come punto di passaggio di una nuova competitività. E c’è chi sta nei guai facendo finta di essere sano.

Quando qualcosa non funziona più, sia essa un prodotto, un processo, una posizione di mercato, un vantaggio competitivo, una barriera all’entrata, un posizionamento, la prima reazione è di rivedere i vari pezzi della soluzione per capire dov’è il guasto. Purtroppo a volte il problema è che è cambiato il mondo intorno, e questo non può essere riparato.

La seconda reazione Continua a leggere

Fantasia

Torno da un giro in bici allietato dal clima finalmente gradevole di questa primavera in ritardo.

Ho attraversato una zona della città contraddistinta dai nomi delle vie intitolati a montagne italiane: Via San Gottardo, Via Cervino, Via Dolomiti, Via Monte Bianco e così via.

Che sforzo! Perché piuttosto non ci si prende il rischio di inventare una urbanistica fantastica?

Via dell’Allegria. Corso delle Lavandaie Stanche. Corso in Ritardo. Piazza delle Occasioni Perdute. Viale Inutile. Continua a leggere

Generalizzazioni

L’altra sera ho sentito per caso su Radio24 la presentazione di alcune iniziative imprenditoriali che parteciperanno alla Fiera delle Startup. Su quattro ne conoscevo due da vicino, mi sono sentito al centro dell’azione! Tre erano iniziative on-line, tutte centrate sul modello marketplace: faccio incontrare domanda e offerta in un settore verticale, sviluppo l’audience e poi “in qualche modo” ci faccio i soldi. Una di loro, che non conosco, affermava orgogliosamente che “stanno fatturando”, addirittura qualche migliaio di euro al mese! Un’altra, che conosco, è in giro da parecchio tempo e nonostante l’eccellenza nell’esecuzione fa fatica a dimostrare che il business model funziona.
Ne concludo in modo assolutamente affrettato e impreciso che in questo momento on-line funzionano i servizi che supportano business tradizionali (e-mail marketing, agenzie) ma non i servizi on-line puri, perché non riescono a sviluppare “traction”, cioè Continua a leggere