Lost!

Lunedì 2 febbraio, giorno della Candelora.

Sono le 19:00 di sera, tornato a casa dal lavoro mi dirigo verso il mio portatile per alcune incombenze on-line personali. Apro il browser, pesco la URL dai preferiti.

Smarrimento.

Ansia.

Non c’è linea.

Lo schermo mi restituisce questo messaggio, strano e spaventevole.

Aiuto! Help!

Aiuto! Help!

Capisco immediatamente che c’è un guaio grosso. Provo a chiamare il numero di assistenza di Fastweb, ma il telefono fisso non funziona. Chiamo dal cellulare, ma il numero dell’assistenza è proprio isolato. Tento di usare il cellulare per accedere al loro sito. Nulla, inaccessibile. Sono da solo. Isolato.

Sento le ondate di panico che mi serrano la gola, le labbra tremano, di colpo una ondata di sudore freddo mi cola lungo le membra.

Sono perso, sconnesso, la terraferma della rete si allontana dalla mia zattera, sono sballottato da onde formidabili sul mare aperto del naufragio digitale.

Quante volte mi sono chiesto cosa avrei mai fatto se mi fossi trovato di colpo sconnesso; per sicurezza (amara ironia) ho portato gradualmente tutte le mie memorie nel cloud e la maggior parte delle applicazioni che uso sono in SAAS, hanno bisogno di un collegamento attivo per funzionare. E’ come non essere vivo, o giù di lì.

Cosa farò adesso? Cosa cxxxo farò?

Come all’improvviso, Continua a leggere

L’era del cinghiale bianco

Qualche settimana fa ho partecipato all’Innovation Tour di salesforce.com, l’azienda simbolo del successo nel cloud (o del SAAS, software as a service, come si preferiva dire prima). Il relatore spagnolo ha fatto una facile battuta, chiedendo ai partecipanti in sala, parecchie migliaia, di alzare la mano se possedevano un account su Facebook o su Twitter. Tutti ovviamente hanno alzato le mani, al che lui ci ha incalzati: “I vostri clienti sono esattamente come voi; ma se loro stanno sui social network, perché le vostre aziende non ci vanno”? a sottolineare la nuova strategia di salesforce totalmente devota al marketing sui social network, dopo l’acquisizione di Radian6 e di Buddy Media. Ma anche a rimarcare l’assenza di strategie e pratiche diffuse da parte delle aziende, che considerano ancora i social network come terreno di esperimenti, al più come ulteriore canale di comunicazione da aggiungere al marketing mix.

Non sono un grande fan di Facebook, perché è una rete nata e cresciuta all’insegna della chiacchiera a rischio di irrilevanza; sono piuttosto un discreto cinguettatore, perché Continua a leggere