Top ten: perché NON mi piace l’home banking

Dico subito che in generale a me l’home banking piace. Lo uso da tanto tempo e mi ha procurato dei vantaggi rendendo la mia vita più comoda. Inoltre, sono favorevole alla digitalizzazione delle transazioni e penso che promuova lo sviluppo. Di conseguenza questa volta forse non arrivo a 10.

  1. L’interfaccia, la user experience è atroce. Trovare l’informazione desiderata diventa uno slalom. la pagina è inutilmente affollata, cosa particolarmente grave in un comparto pieno di termini tecnici e astrusi. Ho esperienza solo su un paio di piattaforme, ma siccome almeno una ha vinto parecchi premi, chissà le altre. Si dice che le interfacce non dovrebbero mai disegnarle gli informatici; in questo caso si è realizzata l’unione formidabile tra informatici e bancari, che non hanno esattamente la fama di gente che rende l’informazione semplice e comprensibile. Il risultato è lì da vedere e non stupisce nessuno!
  2. Cosa si può fare una volta che si è dematerializzato il rapporto tra una persona e i denari che tiene in banca? Quali servizi aggiuntivi potrebbero realizzarsi grazie a questo cambio di stato? In che modo l’home banking potrebbe migliorare la nostra vita, al di là di renderla marginalmente più comoda? Il valore aggiunto latita e ci si limita a incassi bonifici MAV conto corrente conto titoli. Siamo al secondo stadio dell’innovazione, quella in cui il nuovo oggetto viene utilizzato per fare meglio quello che si faceva prima. Ancora mancano le funzioni originali, quelle che Continua a leggere
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Non tracciabile

Ricevo e volentieri pubblico un racconto breve dell’amico Nino. A me è piaciuto tanto, buona lettura.

– Benvenuto, non si sta poi così male qui, non è tanto diverso da fuori… mi chiamo Diego Volpi, forse ha sentito parlare di me sui giornali, tanti anni fa, “L’asociale”, “Fuori dal mondo”, “Il selvaggio di ritorno”, titoli del genere, e il tutto solo per dire che ero rimasto l’unico nel mondo digitalizzato a non aver mai aderito a un social network. Sai che roba! Tutti quegli articoli in cui con ironia e supponenza fingevano di essere interessati alla Continua a leggere