Illimitatamente

Questa estate, dopo avere provato alcune alternative tra cui Spotify, ho iniziato un abbonamento pagato a Google Play Music, pochi euro al mese per avere accesso a tonnellate di musica di tutti i generi. Ho scelto questo servizio tra gli altri per una leggera convenienza di prezzo (di questi tempi, tutto fa) e per il valore di integrazione con il resto delle piattaforme che uso, spesso basate sugli standard Google e Android.

Sono un grande appassionato di musica ma non ho mai comprato tanti CD. Che ci crediate o no, non ho mai scaricato musica illegalmente per cui ha pesato l’investimento necessario a formare una  discoteca di volume. Inoltre, non ho mai tanto tempo a disposizione, e tutte le volte che compravo un CD mi sentivo obbligato ad ascoltarlo almeno tre o quattro volte, il che limitava il numero di acquisti di cui ero in grado di usufruire.

Adesso posso provare ad ascoltare quello che voglio, guidato da conoscenza, istinto e curiosità. Se quello che assaggio non mi piace, lo lascio lì, altrimenti lo posso salvare nella mia libreria (discoteca), scaricare sul disco fisso, ascoltare da qualunque device più e più volte.

Per come sono fatto, ho scelto un approccio sistematico a tanta grazia: afferrato il “Dizionario del pop-rock” di Enzo Gentile ho iniziato a scorrerlo per evidenziare e poi di conseguenza affrontare gli album a cinque stelle, uno a uno, in rigoroso ordine alfabetico Continua a leggere