Ma non è che la crisi dell’editoria …

… è (anche) crisi della pubblicità?

Serata di inizio giugno, televisione generalista in chiaro in prima serata. Break pubblicitario, mi concentro e ascolto, estraendo le parole dai trenta secondi di spot: “Un vortice di puro piacere da gustare fino in fondo!”; “E’ tutto vero?” (dopo avere ricordato il prezzo del prodotto e il marchio che dovrebbe garantire per una qualità fuori del comune); “Puoi essere la donna che vuoi” (sono fuori target ma insomma capisco lo stesso); “Vinci spesso, vinci adesso”; “Non vende sogni, ma solide realtà”; “Gusto, salute e poche calorie”. Devo continuare?

E’ chiaro che la musichetta accattivante e il frequente ammiccamento visuale alla soddisfazione di un bisogno primario dell’essere umano (e non sto parlando del cibo) aggiungono parecchio; ma ricordo quasi con nostalgia  Continua a leggere

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