Da leggere prima del telegiornale di stasera

G._K._ChestertonLa debolezza di gran lunga più grande del giornalismo in quanto ritratto dell’esistenza moderna, è che è un ritratto fatto per forza e interamente di eccezioni.

I giornali annunciano su prime pagine roboanti che un uomo è caduto da un’impalcatura. Non annunciano su roboanti prime pagine che un uomo NON è caduto da un’impalcatura.

Eppure quest’ultimo fatto è fondamentalmente più emozionante, perché sta ad indicare che quel miracolo intessuto di terrore e di mistero, l’uomo, sta ancora andando in giro per la terra!

Che un uomo non sia caduto da un’impalcatura è davvero più sensazionale; ed è anche qualche migliaio di volte più normale. Non ci si può certo aspettare che redattori indaffarati pubblichino in prima pagina “Il Signor Wilkinson sta sempre bene”, o ” il Signor Jones, di Worthing, non è ancora morto”.

I giornali non possono in alcun modo annunciare la felicità del genere umano. Non possono descrivere tutte le proprietà che non sono state rubate, o tutti i matrimoni che non sono stati sciolti in tribunale. Di conseguenza il quadro completo che danno della vita è necessariamente fallace; possono rappresentare solo ciò che è insolito. Per quanto democratici possano essere, sono solo interessati alla minoranza.

G.K.Chesterton, The ball and the cross

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Slow news, no news

3 ottobre, Corte d’Assise d’Appello di Perugia, lettura del verdetto su Amanda e Raffaele. Sono presenti 400 (quattrocento!) giornalisti accreditati.

Amanda viene assolta per i reati più gravi, ma condannata per diffamazione; un reato minore rispetto agli altri, e per giunta già scontato in carcerazione preventiva. Nella fretta di dare la notizia per primo sul proprio sito, il giornalista del Daily Mail si sbaglia, prende fischi per fiaschi e si confonde, annunciando la disfatta della yankee. Per aggiungere un po’ di sugo alla storia, la descriva affranta e piangente (di Raffaele si disinteressa, poverino, quattro anni di carcere da innocente e poi neanche lo considerano, a favore dell’avvenente co-imputata); non contento, il Daily pubblica pure le trionfali dichiarazioni dei PM: “Giustizia è fatta!”. Conclude descrivendo il mesto ritorno al cellulare (no il telefono, il camioncino della polizia carceraria), per il ritorno in galera dove sarà sottoposta a guardia psichiatrica per evitare tentativi di suicidio. Poco dopo, la rettifica.

Ma dai! Non ci credete? Anch’io ho voluto controllare.  Continua a leggere