Internet si è fermata a Sanremo

Cosa c’è di più analogico del festivalone nostrano? Gira il mondo gira, attorno al teatro Ariston, e nulla cambia. L’unica vera grande rivoluzione è stato il passaggio dal bianco e nero al colore e anche questo tutto sommato non ha fatto molta differenza. Tra l’altro il fascino del black & white di alcune vecchie registrazioni ha molto più appeal dell’alta definizione di oggi. LCD e plasma che soccombono al catodico.

Sanremo e il trash televisivo

Confesso di essere un patito di Sanremo. Che volete, ognuno ha diritto a un momento trash, giusto per ritemprarsi dalle fatiche dell’intelletto. Ogni tanto vale la pena prendersi una pausa e guardare il reality di turno, abbeverandosi alla fonte della stupidità, un sorriso ebete sul volto e una striscia di saliva che cola sul cuscino del divano. Quello che conta è ripartire poi, con una lieve sensazione di nausea, ma sempre più convinti a non dimenticare mai che provare a usare il cervello è faticoso (ringrazio chi si asterrà da facili ironie), ma che rinunciare a questa fatica significa abbandonarsi a un baratro immondo, un bicchiere pieno di luci e lustrini che al fondo ha il gusto della noia. Non dimentichiamolo: non c’è redenzione Continua a leggere