Ho letto: The guitar players

Convinto di voler imparare a suonare la chitarra, il ragazzo esce e ne compra una in offerta speciale a dodici dollari.

Va a casa, ci prova e non riesce a capire il motivo per cui non è in grado di prenderla semplicemente in mano e suonare la cosa che ha in testa, sembra così facile! Lui comunque non si arrende e continua a suonare. Dopo due o tre settimane ancora non riesce a ottenere due note buone una in fila all’altra, niente che assomigli a una melodia, e le sue dita fanno sempre più male.

Forse allora si stuferà e smetterà, la chitarra andrà alla deriva verso l’armadio o il mercatino dell’usato; forse invece cercherà un insegnante, aspettandosi che in 30 minuti a settimana riesca a fare tutto quello che il ragazzo si aspetta da lui. Certo non gli verrà in mente di pasticciare con la chitarra tra una lezione e l’altra. Alla fine lo strumento finisce nell’armadio di prima.

Così non funziona, devi metterci il tempo; devi investirci il tuo tempo. E’ molto semplice, la maggior parte delle persone Continua a leggere

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What a wonderful world

Poche ore a Natale, vorrei fare un regalino in anticipo.

Questa canzone è un indimenticabile classico di Louis Armstrong e della sua voce meravigliosa come il mondo, che appunto è wonderful. Voglio ricordare però anche l’elettrizzante versione punk di Joey Ramone, in una versione stravolta ma riuscitissima, perché il mondo può essere meraviglioso in molti modi diversi.

La cover che riporto qui sotto è più simile all’originale, soffice e incantata ma robusta, piena di sostanza, niente zuccheri o dolcificanti, non ce n’è bisogno.

Voglio fare una dedica particolare agli amici metallari e in generi a tutti i sostenitori del chitarrismo, della musica e della vita acrobatica, per dire che la

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