Ho visto: Interstellar

Un riuscito binomio di scienza e spettacolo, l’astrofisica che sposa Hollywood, relatività e meccanica quantistica a braccetto con star da Oscar. Il film già negli stadi iniziali della progettazione ha assistito a una virtuosa collaborazione tra scienziati e cinematografari, ben illustrata da un questo articolo su Wired.

Divertimento garantito, oltre a questo ci sono alcuni punti importanti che si possono portare a casa alla fine della visione [no spoiler]:

  • la realizzazione che, come ha sempre sostenuto Albert, tutto è relativo (questa era facile)
  • la conferma che la forza più grande dell’universo, o forse è meglio dire quella meno relativa, è l’amore di un genitore per i propri figli
  • avete mai visto come è fatto un buco nero o un wormhole nella realtà? li vedrete nel film e ci sono poche probabilità che downloadli possiate vedere da un angolo di osservazione più vicino. E’ vero che anche la probabilità è relativa, ma in questo caso, vi assicuro, meglio accontentarsi

C’è un “take away” di Interstellar che però mi ha colpito particolarmente, ed è la differenza tra scienza e tecnologia, una distinzione che oggigiorno è facile perdere nel tourbillon di Continua a leggere