Lost!

Lunedì 2 febbraio, giorno della Candelora.

Sono le 19:00 di sera, tornato a casa dal lavoro mi dirigo verso il mio portatile per alcune incombenze on-line personali. Apro il browser, pesco la URL dai preferiti.

Smarrimento.

Ansia.

Non c’è linea.

Lo schermo mi restituisce questo messaggio, strano e spaventevole.

Aiuto! Help!

Aiuto! Help!

Capisco immediatamente che c’è un guaio grosso. Provo a chiamare il numero di assistenza di Fastweb, ma il telefono fisso non funziona. Chiamo dal cellulare, ma il numero dell’assistenza è proprio isolato. Tento di usare il cellulare per accedere al loro sito. Nulla, inaccessibile. Sono da solo. Isolato.

Sento le ondate di panico che mi serrano la gola, le labbra tremano, di colpo una ondata di sudore freddo mi cola lungo le membra.

Sono perso, sconnesso, la terraferma della rete si allontana dalla mia zattera, sono sballottato da onde formidabili sul mare aperto del naufragio digitale.

Quante volte mi sono chiesto cosa avrei mai fatto se mi fossi trovato di colpo sconnesso; per sicurezza (amara ironia) ho portato gradualmente tutte le mie memorie nel cloud e la maggior parte delle applicazioni che uso sono in SAAS, hanno bisogno di un collegamento attivo per funzionare. E’ come non essere vivo, o giù di lì.

Cosa farò adesso? Cosa cxxxo farò?

Come all’improvviso, Continua a leggere