Caro mio caro

Lo sfioro, lo sfrego con le dita, le intreccio, prima solo l’indice, poi l’indice e il medio, insieme, lo tasto, lo schiaccio. Si eccita di colpo, un fremito improvviso. Lo accarezzo con il palmo della mano, lo scuoto, lo scrollo. Ormai è diventata un’ossessione, non posso più farne a meno, devo averlo tra le maniContinua a leggere “Caro mio caro”

Quando l’automobile si guida da sola

Presto non dovremo più occuparci della guida e avremo molto più tempo da dedicare alle cose che ci piace fare, mentre il pilota virtuale ci scarrozza. A me un pochino spiace, faccio parte della generazione per cui la macchina significava libertà, indipendenza, avventura. Sono cresciuto (automobilisticamente parlando) su una 500, quella vera, minuscola, grezza. PerContinua a leggere “Quando l’automobile si guida da sola”

Soli

Non siamo più soli. Non possiamo più essere veramente soli. Non riusciamo più a stare da soli. È impossibile né lo vogliamo più veramente. Questo devasta il nostro senso dell’infinito. Sempre caro mi fu quest’ermo colle … accidenti, il suono di una notifica; se ne è andata la nostalgia dello sconfinato. M’illumino di immenso …Continua a leggere “Soli”

Uomini veri

Due settimane fa si è tenuta la cerimonia del premio L’Italia che Comunica, promosso da Unicom, l’associazione delle agenzie di comunicazione. Il primo premio assoluto è stato assegnato a La mappa dell’intolleranza per la campagna #leparolefannomale. Per motivi professionali ho partecipato ai lavori della giuria e poi alla serata di premiazione e posso dire che ilContinua a leggere “Uomini veri”

Amore e morte, funerali e tasse. 

A volta la realtà supera la fantasia, così come il fiuto meneghino per il business scorge opportunità dove altri vedono solo la ineluttabile devastazione delle cose umane. In questo esercizio commerciale di zona Città Studi si è pensato bene di accostare imposte e esequie, in una sorta di servizio completo della sofferenza, un all-you-can-eat dellaContinua a leggere “Amore e morte, funerali e tasse. “