Top ten: perché mi piace la posta elettronica

  1. Recentemente le Poste Italiane hanno annunciato che consegneranno la corrispondenza solo a giorni alterni: immaginate se la posta elettronica funzionasse un giorno sì e l’altro no? Potremmo ormai viverne senza, anche solo per ventiquattro ore?
  2. E’ la porta di accesso per avere un rapporto privilegiato con le persone che conosco, mi permette di mantenere una relazione con loro. Rapporti di tipo diverso, personale o professionale, tra amici, vecchi amici, parenti, conoscenti, colleghi, ex colleghi … A ognuno la sua parola, diretta, specifica, personale. La parola, non il messaggio la notifica o l’aggiornamento, 140 “caratteri”, like o hashtag. La parola è un pensiero donato a qualcuno, espressa con la stessa attenzione e cura con cui dovrebbe essere ascoltata.
  3. Da uno a centomila, tra liste di distribuzione, cc e ccn. Dal sussurro confidenziale al megafono che parla a una folla, tutto attraverso lo stesso canale. Da tu ed io a io e il mondo.
  4. E’ multimediale; posso inserire link, allegati, foto, anche filmati. Parte dalla parola scritta, su cui è saldamente fondata, ma arricchisce la propria forza comunicativa con il meglio degli altri media.
  5. E’ diventato il luogo unico di raccolta degli aggiornamenti su tutti i temi che mi interessano. Attraverso newsletter provenienti da varie fonti, per natura, argomento e genere, resto à la page. So che non può sfuggirmi nulla di rilevante e ogni giorno imparo qualcosa.
  6. E’ un luogo unico dove posso concentrare una grossa parte delle mie attività: conversazioni private e di lavoro, aggiornamenti, cose da fare, informazioni operative e così via. Potrei anche pensare di fare a meno del web o dei social in quanto tali, per gestire tutto tranne l’email, il coltellino svizzero del digitale.
  7. Un formidabile strumento di produttività. Posso dividere i contenuti per argomenti (le cartelle) priorità (stelline e punti esclamativi), sottoporli a scadenze, inoltrarli in automatico a chiunque sia interessato o responsabile al posto mio, e così via. Mi mantiene organizzato e focalizzato, mi avverte se sono in ritardo sul lavoro o se posso regolarizzare il ritmo.
  8. Tutte le ore spese a fare i temi a scuola, a imparare a scrivere in modo chiaro e efficace, non sono state inutili! Scrivere bene è ancora al centro del nostro mondo: la rivincita di Jacopo Ortis. Della poesia, del romanzo, del saggio. Altro che YouTube, l’espressione è ancora e sempre fondata sulla parola scritta.
  9. E’ un riparo dall’ansia di comunicare. Un messaggio può prendere pochi secondi, ma anche ore o giorni. A volta anche qui si insinua la frenesia dell’update, ma la posta elettronica è fatta per riposare e decantare. Butto giù una bozza, la lascio lì, la riprendo, correggo e miglioro. La invio solo quando è giunta a maturazione ed è proprio come dovrebbe essere.
  10. Ogni tanto il risponditore automatico annuncia al mondo che sono off-line, come un cartello “chiuso per ferie” appeso alla mia porta digitale. Se proprio avete bisogno, potete inviarmi una nota in una bottiglia.

 

 

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2 pensieri su “Top ten: perché mi piace la posta elettronica

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