La parola della settimana: Steve Jobs

Personaggio noto soprattutto per i suoi maglioncini girocollo grigi (*) e per le sue doti di presentatore tanto minimalista quanto efficace.

Ha invenmaglionetato poco ma ha saputo infondere un indubbio fascino in prodotti stanchi e decisamente poco sexy, dal lettore di mp3 al personal computer, dai cartoni animati per bambini fino addirittura, pensate un po’, al telefono cellulare. Alla fine ci ha convinti a passare la maggior parte del nostro tempo con un topo in mano e un telefono in tasca. Tornate indietro quando io ero ragazzo, raccontatelo a qualcuno e vi ricoverano.

Pare che avesse un carattere insopportabile e uno stile abrasivo nei confronti dei suoi collaboratori, nonostante questo è considerato una figura chiave del nostro tempo. Che ci crediate o no, ho letto un libro in cui, prendendo spunto dal suo modello, ci si chiedeva quanto occorre essere stronzi con i sottoposti per avere successo sul lavoro. Non “se”, ma “quanto”.

Insomma, trattava gli altri in qualche modo e pareva sempre che odiasse il mondo. Nonostante ciò era un’icona. In questo c’è forsemela-rossa un’analogia con i suoi prodotti. Prendiamo l’iPhone. La maggior parte di chi lo compra lo usa per fare tre cose che potrebbe fare su un apparecchio da 70 euro, la batteria dura un’amen e qualcuno dice che come telefono ha pure dei problemi di ricezione. Ma costa una cifra irragionevole, e la gente lo compra proprio per questo. Non “nonostante” questo, ma “per” questo. Ovviamente, è bellissimo, ci mancherebbe anche. E Steve era un genio, affamato e folle.

 

(*) Si ritiene che Sergio Marchionne si sia ispirato a lui per la questione dei maglioni, ovviamente con le dovute differenze, come dire, dall’iPad alla Fiat Idea.

 

Photo credits: tempi.it e zalando.com

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Un pensiero su “La parola della settimana: Steve Jobs

  1. Hai scritto “I vestiti nuovi dell’imperatore 2.0”. Aspettati levate di scudi da parte dei fans per le notizie sull’uomo e querele per le notizie sul prodotto. Ci sarebbe da aggiungere che il portatore di maglioncini è sempre stato tanto disinvolto nell’appropriarsi di idee altrui (persino il marchio della mela non è originale, chiedere ai Beatles) quanto agguerrito nell’evitare che altri facessero altrettanto. L’analogia coi suoi prodotti c’è eccome, anzi, il suo miglior prodotto è proprio lo Steve Jobs genio affamato e folle. Poi bisogna vedere quanto dura la batteria…

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