Parole, parole, parole

Frase estratta da un articolo attinto da una delle fonti di informazione (si dice il peccato ma non il peccatore) che seguo per restare aggiornato:

“Forward-thinking businesses are realizing the need for integrated CRM capability across all revenue streams, the value of a multi-channel view of their users, and the ability to interact effectively with these users across their lifecycle. Any organization that has deployed CRM software would be wise to integrate it with its mobile app, just as it would integrate it with web and call centers.”

Dunque, proviamo a estrarre le keyword, le parole chiave: iniziamo da “forward-thinking businesses”, le aziende che “guardano in avanti”, che a descriverle o identificarle sarebbe un bel giochetto; proseguiamo con “integrate all revenue streams”, “multi-channel”, “interact”, “users lifecycle” e di nuovo “integrate” due volte.

Fantastico. Ma cosa mi porto a casa di tutto ciò? Cosa vuol dire? che tutto si tiene, tutto è integrato, che quello che vale da una parte deve valere anche dalle altre,

che occorre avere una visione olistica (bella questa, vero? è mia!) ma soprattutto, attenzione, integrata!

Per intenderci, si parlava di integrazione (accidenti, ho preso anch’io il vizio) delle capacità di un CRM all’interno del mondo delle app, ma l’argomento tutto sommato poteva essere un altro: social media marketing, big data, responsive design …

L’articolo continua: “perché le applicazioni mobile CRM dovrebbero essere diverse da quelle tradizionali? La risposta è che non dovrebbero!” Stupendo ma a questo punto anche prevedibile: siccome l’ovvietà non differenzia, è chiaro che le conclusioni sono che differenza non c’è.

Le affermazioni con cui non è possibile dissentire sono inutili, anzi sanno un po’ di presa per i fondelli. Datemi un’idea che possa essere contraddetta, presa, smontata e rimontata. Un white paper che non elenchi incontestabili perle di saggezza in dieci punti il primo dei quali ho già dimenticato quando sono arrivato al terzo. Datemi una mission aziendale che non sia “assicurare la più alta soddisfazione del cliente attraverso una completa dedizione alla qualità che passa dal pieno coinvolgimento dei dipendenti”. Come faccio a sostenere che la mission dovrebbe essere piuttosto “deludere i clienti con un prodotto inferiore fatto da dipendenti demotivati”? Se il contrario di una affermazione non ha senso, allora l’affermazione stessa è priva di significato perché banale e scontata.

L’apprendimento inizia dalla discussione. “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Datemi una affermazione discutibile, e avrò cominciato a imparare.

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