Lo sapevate che …

… la Libyan Investment Authority, banca di Gheddafi che attraverso la controllata Lafico ha una partecipazione anche nella Juventus, è il terzo azionista della Pearson, editore tra le altre testate del Financial Times, con una quota del 3%, pari a 250 milioni di sterline? (Fonte La Repubblica Affari Finanza). Ovviamente viene subito chiarito che “i libici non hanno alcuna influenza sulla politica editoriale”. Mi sembra una precisazione superflua, noi tutti sappiamo che il controllo delle imprese editoriali da parte di gruppi industriali, persone o interessi che hanno altro al centro della propria attività, non ha alcun impatto sulla linea editoriale delle testate. Tanto più in Italia, dove l’ordinamento connesso all’esercizio dell’attività editoriale, e in particolare i vincoli e le garanzie per l’esercizio dell’attività giornalistica, impediscono del tutto qualsiasi commistione o influenza indebita. Giusto?

Lungi da questo blog commenti politici; è una regola e poi in questo caso il mio cuore bianconero mi fermerebbe in partenza. Piuttosto una riflessione sugli intrecci, che come sappiamo sono di tutti i tipi, colori, varietà. Io penso che se l’editoria fosse economicamente forte, meglio si difenderebbe dalle influenze esterne, perché avrebbe una chiara legittimazione della propria attività nel cui nome potrebbe rivendicare il libero esercizio della propria professione. Le valanghe di soldi che fa Google lo difendono efficacemente dalle influenze esterne, tanto che (bene o male) hanno negoziato con il governo cinese le regole di ingaggio sul territorio giallo.

Perciò: viva il profitto, l’EBIT e l’EBITDA, l’utile prima e dopo le imposte, la redditività, i margini e il dividendo a fine anno. Long live profit!

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Un pensiero su “Lo sapevate che …

  1. A mio avviso, affinché si producano profitti nel nostro settore di riferimento sono necessarie due condizioni.
    Una di ordine culturale: evitare di demonizzare l’idea e il concetto di profitto. Come giustamente evidenzia lei nel suo post “lunga vita ai profitti!”.
    Una di ordine gestionale: per generare profitto l’azienda deve costruire dei processi di gestione, condivisione e distribuzione dei propri contenuti su criteri di massima efficacia e flessibilità. Per farlo è necessario un approccio strategico prima ancora che tecnico (ICT). In altre parole, per me ICT significa Innovation Competitiveness Technology ovvero un’importante leva strategica di sviluppo del business. (ho pubblicato un articolo su Eccellere su questo argomento).
    Grazie per lo spunto di riflessione.

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