Serata Randstad

Ieri al Palazzo della Borsa si è tenuto un evento organizzato da Randstad e centrato attorno all’assegnazione dei Randstad Award alle aziende più appetite da chi non ci lavora e, appunto, vorrebbe farne parte.

Prima di tutto, grazie all’amico Marco Ceresa per l’invito e complimenti per una serata estremamente interessante e di alto livello. Questa è la prima riflessione: alcune aziende, le più proattive e, se volete, illuminate, iniziano a investire in comunicazione perché annusano la prossima fine della crisi e vogliono ripartire con il piede giusto.

Ha vinto Ferrari. “Gli piace vincere facile” verrebbe da dire, con un prodotto così … Ferrari non è nuova a questi riconoscimenti, è molto ben piazzata anche nella classifica dei Great Places to Work, segno di una politica di investimento nel fattore umano che no è casuale ed è anzi frutto, appunto, di un investimento. Penso che sia una bella storia: l’eredità di Enzo Ferrari poteva perdersi, come tante altre, e invece si è riusciti a preservarla e a farne un gioiellino (gioniellone, 2800 dipendenti!) made in Maranello.

Estremamente interessante la esposizione dell’indagine da parte del Prof. Vaccani della Bocconi. Con uno stile chiaro e accattivante ha toccato punti cruciali, a volte tremendi, quali la sicurezza del lavoro (era un fattore in quarta o quinta posizione qualche anno fa, adesso è tra i primi due), la differenza nell’atteggiamento verso l’impiego tra uomini e donne (la grande domanda: causa o effetto?), e infine la risposta a una domanda alla platea: il fattore umano è davvero cruciale all’interno dell’impresa? La risposta: dipende dal settore e dal modello dei business. Modelli meccanici e semplici non privilegiano le persone umane, che sono meri esecutori “à la Charlot”; modelli complessi richiedono talento e qualità intellettuale. L’editoria senz’altro apparteneva al secondo caso; è ancora così? e in particolare i nuovi modelli digitali, che privilegiano la piattaforma, l’UGC, i sistemi che imparano da se stessi, non rendono il settore dell’informazione un modello meccanico, guidato più dagli ingegneri che dai filosofi?

Un’ultima nota per il catering (ognuno ha le sue debolezze e io sono un goloso): gustoso e leggero, un esempio per tante serate di gala che finiscono in nottate insonni e fegati appesantiti. Mens sana in corpore sano, e il bianco del Trentino era davvero piacevole, nella piovosa serata milanese che ancora non si decide tra tardo inverno e inizio primavera.

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